MUSEO ALBERTO MANZI

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MUSEO ARCHEOLOGICO

ALBERTO MANZI

Località  Pantano

 

Orario:  11,00 - 19,00 - chiuso il lunedì

Biglietti:

Eu 4,00 intero

Eu 2,50 ridotto. (ragazzi fino a 12 anni, studenti in gita scolastica, cittadini residenti, anziani oltre 65 anni)

gratuito per accompagnatori di gite turistiche, per i docenti che accompagnano gite scolastiche, e per i minori di anni 12 accompagnati dai genitori residenti.

Aperto dal 1 aprile al 2 novembre e dal 26 dicembre al 6 gennaio

 

Per Informazioni e prenotazione visite guidate  Tel. 0564 614067 - 0564 614074

 

La “città dei vivi” e la “città dei morti”: un affascinante  e insolito viaggio tra archeologia e natura nel museo all’aperto di Pitigliano .

 Il territorio di Pitigliano appartiene, per la conformazione geologica, al sistema vulcanico laziale, il quale vi ha prodotto straordinari scorci paesaggistici. Il pianoro tufaceo sul quale è impiantato il suggestivo borgo medievale, già sede di un consistente insediamento protostorico e di una ragguardevole città etrusca, è circondato da profonde e strette valli, lungo le pendici delle quali si sviluppano le necropoli etrusche dell’Orientalizzante e dell’età arcaica attraversate dai caratteristici sentieri profondamente scavati nella roccia tufacea (le cosiddette vie “cave”) .

Su un progetto elaborato dal Maestro Prof. Alberto Manzi, nel periodo in cui è stato Sindaco di Pitigliano (1995-1997), di fronte ad una forte accelerazione del processo di deterioramento del patrimonio ambientale ed ai continui saccheggi dei monumenti funerari di età etrusca ad opera di scavi clandestini, l’Amministrazione comunale ha effettuato nel 1996 una scelta significativa: investire nella salvaguardia e nella riqualificazione del patrimonio naturale e storico che oltre  due millenni di ininterrotta presenza dell’uomo hanno tramandato fino a noi in un delicato equilibrio tra natura ed attività umana. La tutela del patrimonio ambientale e storico, la didattica e, non ultimo, la ricerca scientifica sono stati quindi i temi alla base dell’istituzione del museo all’aperto di Pitigliano, aperto al pubblico dal 3 luglio 2004..

Le linee guida del nuovo parco archeologico, che si aggiunge a quello già in funzione nella vicina Sovana, sono state due: attuare una conservazione integrata del patrimonio ambientale e architettonico riscoperto e consentire al visitatore di immergersi completamente nella storia di questi luoghi.

Passeggiando dunque nella “città dei vivi”, la fase dell’articolato villaggio protostorico dell’età del bronzo finale, attestato archeologicamente sulla rupe tufacea di Pitigliano, è rappresentato da un modello didattico di abitazione del tipo a capanna circolare, realizzato in dimensioni quasi al vero, mentre le case della città etrusca sono riprodotte con plastici corredati da piante e sezioni.

Una via “cava”, ripida e tortuosa come l'orrido di un paesaggio dantesco, conduce alla sottostante “città dei morti” immersa nella penombra del bosco. La necropoli etrusca del Gradone, con tombe a una, due e tre camere, è stata in uso per circa un secolo e mezzo (dalla seconda metà del VII al terzo quarto del VI secolo a.C.) ed ha restituito notevoli vasi sia di impasto locale con decorazione graffita sia d’importazione greca: principalmente coppe a figure nere. Da tempo le camere funerarie sono state svuotate dei loro arredi, ma in questo luogo è possibile visitare la tomba di Velthur e Larthia e rivivere la sacralità e le emozioni di una cerimonia funebre etrusca.

Attualizzare con tecniche moderne la suggestiva idea di ricreare il solenne momento del commiato ai defunti già deposti sulle banchine funebri – idea già sperimentata con notevole successo nei primi decenni del 1800 con l’allestimento a Londra di undici tombe etrusche ad opera dei fratelli Campanari di Tuscania nel 1837 – è sembrata la soluzione più efficace per una divulgazione scientifica adeguata ai tempi attuali, ma anche per rispondere alle domande che più frequentemente i visitatori pongono agli archeologi.

Una esemplificazione del vasellame rinvenuto nelle necropoli di Pitigliano è esposta nel locale museo archeologico insieme ai reperti provenienti dal vicino centro etrusco di Poggio Buco. La visita del museo, situato nelle sale della fortezza Orsini, completa questo viaggio insolito nella terra degli Etruschi.