Comune di Pitigliano

28-03-2009 Follemente tratto da l'elogio della follia

Pitigliano - 28 marzo ore 21,00 - Teatro Salvini

Nell'ambito della rassegna "Esperienze di Teatro - I laboratori teatrali vanno in scena" la compagnia i "Messaggeri dell'anima", con il patrocinio del Comune di Pitigliano, presentano L’ELOGIO DELLA FOLLIA” di Erasmo da Rotterdam, da un'idea di Valeria Petri.

L’ironica e benevola follia, amante dei piaceri della vita e pazzerella ci inizia al suo mondo donandoci un lenitivo per i dolori e le noie del vivere quotidiano…
Recitazione e danza si uniscono per condurci in momenti di intensa riflessione e divertente gioco…
Infatti…”Osservate con quanta previdenza la natura, madre e artefice del genere umano, ebbe cura di spargere dappertutto un pizzico di follia. Perché la vita umana non fosse del tutto improntata a malinconica severità, Giove infuse nell'uomo molta più passione che ragione….”


“Follemente tratto dall’elogio della follia” nasce da una rielaborazione in chiave teatrale del manoscritto di Erasmo da Rotterdam del 1509, una satira scintillante e bonaria, che alla demenza del mondo, avido di cose effimere, contrappone la
“superiore Follia”….

“Ho sempre creduto che esistesse una dimensione parallela a quella in cui stiamo
vivendo, nella quale poter essere semplicemente noi stessi, nella quale poter dare libero sfogo ai sogni, alle passioni, alla creatività... ho sempre creduto che l’essere umano fosse molto di più del modello che la società gli impone… ho sempre
creduto che l’energia d’amore che abbiamo non potesse rimanere intrappolata nei nostri corpi ma dovesse essere libera di fluire intorno a noi… ho sempre creduto che la vita non dovesse essere sprecata solo in cose materiali… ma il Mondo
sembrava seguire un’altra direzione e mi sono sentita una folle…
Oggi esprimo la mia follia con un grande amore verso tutti i folli che sono su questo palco con me e che come me credono che “la vita sia di più”…
Valeria


Interpreti:
Attori: Alessandra Lazzari, Alice Vittoria, Emanuele Culotta, Ginevra Latini, Mariella Pisano, Roberta Bargagli
Ballerini: Alice Vittoria , Anna Dottori, Arianna De Santis,Ecaterina Alexandra Polamarchuk, Claudio Maccarrone,Doklean Davidhi, Isabella Tartalletti, Martina Galli, TanitaSpang, Tatiana Savina, Valeria Petri.
Coreografie: Ecaterina Alexandra Polamarchuk, Isabella Tartalletti, Tatiana Savina, Tanita Spang, Valeria Petri
Corpo di ballo “La danza di Iside” con insegnante Saida (Cecilia Sonori) formato da:
Mariam, Susy, Katia Capitani, Romana Fazzi.
Animazione della spada: Emanuele Culotta, Fabio Giaccherini
Tecnico musiche, suoni e luci: Gabriele Primavera
Tecnici luci: Roberta De Marco, Fabio Giaccherini
Scenografie: Arianna De Santis -Valeria Petri

1° parte
Una donna triste lamenta il suo male di vivere, e così la sua tristezza prende vita ed inizia la sua danza…ma come i bruchi si trasformano in farfalle… ecco che dagli strani bozzoli dietro di loro stanno nascendo gli amici “folli” che, comandati dal capo della Follia, insegneranno alla donna triste come si può sorridere dei mali quotidiani utilizzando un pizzico di stravaganza….
2° parte
Il capo dei folli parla della nascita dell’allegra pazzia aiutato da un’altrettanto matta Regina, facendoci capire che la follia è insita in ognuno di noi, anche nelle persone che crediamo “sane”, proprio perché dobbiamo la nostra nascita ad un atto
di autentica follia…..
“Attenzione quindi a chi si professa sano di mente!!!”
3° parte
L’atmosfera si fa seria e riflessiva perché adesso una introspettiva Signora Follia ci parlerà della “commedia della vita” e di come sia necessario utilizzare le varie maschere che la vita ci propone per riuscire a camminare in un mondo spesso non
comprensibile….
4° parte
Chi di noi non vorrebbe rimanere giovane per tutta la vita?? Ed ecco…che la Signora Follia ci svela un trucco per non invecchiare…lei ci condurrà dalla Ninfa
Lete, la dea dell’Oblio, la quale facendoci dimenticare gli affanni della vita riporterà coloro che hanno raggiunto una certa età ai tempi in cui erano bambini…qualcuno li chiamerà rimbambiti o folli…ma dissipando la consapevolezza della vecchiaia, la Dea Follia li avrà resi lieti e sereni….
5° parte
I toni si fanno caldi e furenti….la regina Follia, madre della passione e la regina Ragione si contenderanno lo scettro in un duello contornato da danze e musiche
tribali….chi mai potrà vincere se non la passione??
D’altronde Giove infuse nell’uomo molta più passione che ragione, affinché la vita non fosse improntata a malinconica tristezza….”
Finale
La donna triste, finalmente iniziata alla Follia capisce che esiste un mondo diverso da quello che vediamo tutti i giorni e che ci spacciano per vero…comprende il
mondo della fantasia, dei sogni, della giovinezza, della passione….
Le varie follie ci salutano e ci danno il benvenuto nel loro mondo fatto di emozioni forti e allegria, ma anche di intensi momenti di riflessione…. “perché la vita non è solo un dovere…ma un dono di cui godere pienamente…..”

Chiediamo scusa ad Erasmo ma sarà felice nel vedere che ci sono persone più folli di lui……

Perché Messaggeri dell’Anima??
…non è un peccato di presunzione da parte nostra ma la convinzione che quando si propone uno spettacolo ad un pubblico il messaggio che deve essere lanciato e
percepito deve essere un messaggio di amore, luce e speranza e soprattutto un messaggio costruttivo all’interno di una realtà dove di distruzione ce n’è già fin
troppa…vogliamo far divertire, sognare e riflettere...
Siamo un gruppo eterogeneo dal punto di vista dell’età e di questo ne andiamo fieri perché possiamo unire esperienza e freschezza sotto un unico grande nome:
“Voglia di sentirsi vivi!!”
Tutto quello che costruiamo è frutto delle nostre mani e delle nostre idee… è frutto del tempo che ritagliamo alle nostre giornate per renderle speciali…Ognuno mette il suo pezzo di energia e il nostro obiettivo è quello di far vibrare, anche se solo per pochi attimi, le vostre emozioni…
Ognuno di noi ha il proprio lavoro, famiglia e vita privata… puoi trovarci ad indossare svariate maschere dentro gli uffici, negozi o attività ma… quando senti qualcuno ridere e cantare dentro ad una cantina, quando vedi un gruppo di
gente che balla per i vicoli del paese… siamo noi...
Perché il palco di un teatro è il culmine della nostra unione… ma la nostra forza è che ci vogliamo bene e lottiamo per colorare il grigio della quotidianità…